
Unicredit
È una delle banche italiane più tossiche
Tra 2021 e 2025 ha finanziato i combustibili fossili per circa 27,5 miliardi di dollari. Vuol dire circa 15 milioni di dollari al giorno per cinque anni. Nel 2024 risulta coinvolta per circa 1,4 miliardi di euro in operazioni bancarie connesse all’export di armamenti. Secondo BDS/Valori, tra gennaio 2023 e agosto 2025 risulta collegata a circa 9 miliardi di dollari verso aziende connesse alla macchina militare israeliana e/o all’occupazione. UniCredit collabora economicamente con Palantir dal 2018, utilizzando Palantir Foundry in diverse attività del gruppo e rinnovando nel 2023 la partnership per altri cinque anni. Palantir è fortemente contestata per tecnologie utilizzate da apparati militari, di intelligence e dall’ICE statunitense per sorveglianza, identificazione e controllo dei migranti. Amnesty International ha denunciato i rischi di questi sistemi per privacy, libertà di espressione e diritti fondamentali. Con ING ha strutturato un finanziamento da 375 milioni di euro per Retelit Datacenter, collegato all’espansione di infrastrutture digitali e servizi basati sull’intelligenza artificiale.... Approfondisci
Secondo il rapporto 2026 del progetto "Banking on Climate Chaos" (BOCC), coordinato dalla Rainforest Action Network e dall'Indigenous Environmental Network, UniCredit continua a finanziare l'espansione dei combustibili fossili nonostante i suoi impegni climatici. Il report rivela che nel 2025 UniCredit ha fornito circa 10 miliardi di dollari in finanziamenti per l'espansione dei combustibili fossili, posizionandosi tra i principali finanzieri di progetti petroliferi e gasistici.
Le attività più dannose includono:
1. Finanziamenti per l'espansione petrolifera: UniCredit figura tra i principali finanziatori di compagnie che espandono le operazioni estrattive, con particolare attenzione ai progetti petroliferi nel Mar Nero e nel Mediterraneo orientale. Il report evidenzia finanziamenti significativi a compagnie energetiche che operano in aree sensibili ecologicamente.
2. Gas naturale liquefatto (LNG): La banca ha mantenuto finanziamenti sostanziosi per l'industria del LNG, un settore in rapida espansione che il report descrive come "il combustibile fossile più velocemente cresciuto al mondo". Questi finanziamenti supportano terminali di liquefazione e infrastrutture di esportazione.
3. Carbone: Nonostante alcuni progressi, UniCredit continua a finanziare progetti legati al carbone, incluso il famoso caso del 2014 in Turchia dove la banca finanziò due centrali a carbone per oltre 800 milioni di dollari, con impatti documentati sulla salute pubblica e sull'ambiente locale.
4. Politiche deboli con molte eccezioni: Il report critica le politiche climatiche di UniCredit per il loro uso estensivo di "eccezioni" che permettono di continuare a finanziare progetti problematici. La banca si è classificata nel "top 20" dei principali finanziatori di combustibili fossili, pur mostrando una riduzione del 19.2% nei finanziamenti all'espansione tra il 2024 e il 2025.
I finanziamenti di UniCredit hanno contribuito a lock-in di decenni di emissioni climatiche, supportando progetti che il IPCC identifica come incompatibili con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. Il report evidenzia che ogni dollaro investito in espansione fossile rappresenta un dollaro "troppo" per il clima, rendendo le politiche attuali della banca insufficienti a prevenire il collasso climatico.
Ultima revisione 31 Agosto 2026
Banking on Climate Chaos / Valori-ReCommon: https://www.bankingonclimatechaos.org/ ; https://valori.it/banche-italiane-fossili-intesa-unicredit/
ZeroArmi 2025: https://finanzadisarmata.it/wp-content/uploads/2026/02/2025-ZeroArmi.pdf
Valori — Banche Complici: https://valori.it/bds-banche-complici/
Valori — banche e armi a Israele: https://valori.it/banche-armi-israele/
UniCredit / ING — Retelit Datacenter: https://www.unicreditgroup.eu/en/press-media/press-releases/2026/march/unicredit-and-ing-acted-as-global-coordinators-for-the-eur-375-m.html

