Le banche devono smettere di finanziare armi e combustibili fossili.

Quando ti viene accreditato lo stipendio o la pensione, o depositi semplicemente i tuoi soldi, pensi che la tua banca ne faccia buon uso; o che comunque rimangono fermi lì ad aspettarti. Ma non è così. La banca li utilizza, li presta e li trasforma in potere economico.
Se non sei d’accordo che la tua banca usi i tuoi soldi per finanziare l’industria del petrolio e delle armi, firma qui.
Perché è questo quello che accade.
Dal 2016, l’anno successivo all’Accordo di Parigi, le 65 maggiori banche mondiali hanno fornito 8.700 miliardi di dollari al settore del petrolio, del gas e del carbone. Vuol dire circa 2,4 miliardi di dollari al giorno, ogni giorno, per dieci anni.
Nel solo 2025 hanno erogato altri 906 miliardi di dollari alle aziende fossili: quasi 2,5 miliardi di dollari al giorno. Di questi, 508 miliardi sono andati ad aziende che stanno espandendo il business fossile, cioè a chi continua ad aprire nuovi progetti, infrastrutture e attività legate a carbone, petrolio e gas.
La cosa più agghiacciante è che stanno finanziando oggi nuovi progetti fossili destinati a funzionare per decenni: non stanno solo bruciando petrolio e gas adesso, stanno costruendo il mondo perché continui a farlo tra vent’anni.
Se guardiamo alle due maggiori banche diffuse in Italia, Intesa Sanpaolo e Unicredit, tra il 2021 e il 2025, Intesa Sanpaolo ha finanziato petrolio, gas e carbone per 23,8 miliardi di dollari; nel solo 2025 ha erogato 4,7 miliardi di dollari al settore fossile. Mentre tra gennaio 2023 e agosto 2025, UniCredit ha fornito circa 9 miliardi di dollari in prestiti e altre operazioni finanziarie a favore di aziende produttrici di armi per Israele.
Ma non ci sono soltanto UniCredit e Intesa Sanpaolo. Tra le altre banche e istituzioni finanziarie molto presenti in Italia che mantengono rapporti, con l’industria militare, i combustibili fossili o le aziende coinvolte nell’occupazione e nella distruzione della Palestina, ne troviamo molte altre: Banco BPM, BNL Paribas, Deutsche Bank, BPER Banca, Banca Popolare di Sondrio, Banca Mediolanum, Mediobanca, Monte dei Paschi di Siena, Crédit Agricole Italia, Credem, ING, Cassa Centrale Banca, Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane.
Adesso che magari hai scoperto che la tua banca è tra queste, come ti senti?
Noi pensiamo che se i nostri soldi vengono usati dalle banche contro di noi e contro i nostri valori, ci stanno sottraendo qualcosa. Queste usano il potere dei nostri soldi per finanziare nuove trivellazioni e aziende produttrici di armi. Non perché tu lo abbia scelto e non perché te lo abbiano chiesto, ma perché il sistema funziona così. Continuerà a funzionare così finché non gli sottrarremo i nostri soldi.

