Pretendiamo la vera sicurezza energetica: un'Italia alimentata da sole e vento!
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La guerra tra USA, Israele e Iran ha reso evidente quello che già sapevamo: dipendere dai combustibili fossili significa dipendere da rotte commerciali fragili, da regimi instabili, da crisi geopolitiche che non controlliamo. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha fatto schizzare prezzo della benzina e farà schizzare anche le bollette. L'Italia, che paga già tra le tariffe energetiche più alte d'Europa, ne pagherà il prezzo più salato. Ma c'è un problema ancora più grande: i combustibili fossili non sono solo una dipendenza geopolitica, sono la causa principale della crisi climatica. Una crisi che non aspetta, che mette a rischio raccolti, città costiere e non, salute pubblica, e che richiede una riduzione drastica delle emissioni adesso, non tra vent'anni.
Eppure Meloni, invece di cogliere questa crisi come un'opportunità per accelerare la transizione energetica, ha scelto la strada di sempre: cercare altro gas altrove. Prima in Algeria, poi nel Golfo Persico, e ora a Baku, continuando ad alimentare dipendenze da combustibili fossili e da paesi lontani dalla democrazia, esattamente il problema che diceva di voler risolvere.
Sole e vento non si comprano all'estero, non dipendono da dittatori, non passano per stretti di mare che possono chiudersi da un giorno all'altro. Le rinnovabili sono l'unica vera sicurezza energetica: rendono il paese resiliente agli shock geopolitici e, al tempo stesso, sono l'unico modo per ridurre le emissioni con l'urgenza che la situazione richiede. Ogni anno che perdiamo ad inseguire nuovi contratti di gas è un anno in meno per evitare il peggio.
Ora diciamo basta!
Chiediamo a tutte le forze politiche di impegnarsi per:
- Un piano nazionale per le rinnovabili con obiettivi vincolanti e tempi certi — non dichiarazioni di intenti, ma scadenze, risorse e responsabilità
- Sblocco delle comunità energetiche — mettendo fine ai ritardi burocratici che bloccano l'autoconsumo collettivo e le CER, già possibili per legge ma inaccessibili in pratica
- Disaccoppiamento del prezzo dell'elettricità dal prezzo del gas — riformando il meccanismo del prezzo marginale che oggi lega le bollette di tutti al costo della fonte più cara.
- Fine dei sussidi ai combustibili fossili e reinvestimento delle risorse in rinnovabili accessibili anche alle famiglie a basso reddito.
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