Kit per venire in piazza ogni giorno davanti al Parlamento alle 10:00
Tutti i giorni alle 10:00 → Piazza Montecitorio, Roma → Sit-in contro il genocidio.
Perché siamo qui
Dal 20 settembre 2025, Alina, Beatrice e Serena di Ultima Generazione hanno scelto lo strumento più estremo e vulnerabile: lo sciopero della fame a oltranza.
Le loro richieste sono limpide e radicali:
- Proteggere la Flotilla e le persone italiane a bordo che stanno portando aiuti alla popolazione di Gaza, sotto assedio militare illegale.
- Riconoscere il genocidio in corso a Gaza, obbligando l’Italia a tagliare ogni collaborazione militare, tecnologica ed economica con Israele.
Il Governo italiano deve scegliere: continuare a essere complice del massacro o schierarsi finalmente con la giustizia.
Vieni anche tu
Vieni a prestare solidarietà alla Global Sumud Flotilla che sfida l’assedio militare israeliano. Vieni a sostenere chi sta mettendo il proprio corpo in gioco nello sciopero della fame. Vieni a portare la tua voce e la tua rabbia davanti al Parlamento. Vieni, perché la tua presenza conta e fa la differenza.
Rischi legali
IL RISCHIO DI RICEVERE UNA DENUNCIA È EVITABILE SE CI SI ALLONTANA QUANDO ARRIVA LA POLIZIA.
In ogni caso, il rischio di una condanna effettiva per i singoli partecipanti è remoto: le eventuali condanne possono riguardare gli organizzatori della manifestazione, non chi vi prende semplicemente parte.
Art. 18 T.U.L.P.S.
Ogni manifestazione “non preavvisata” viene trattata come possibile reato.
Anche un sit-in pacifico può portare ad una denuncia (denuncia non significa una condanna ma solo un procedimento in corso).
Foglio di via obbligatorio
Se non sei residente a Roma, possono allontanarti e impedirti di tornare a Roma per un periodo massimo di 3 anni. È una misura punitiva e politica, usata spesso per colpire chi manifesta.
Cosa portare con te
- Documento d’identità
- Numeri di avvocati e contatti legali (te li forniremo noi in piazza se non ne hai)
- Un contatto di emergenza
- Acqua e tutto ciò che serve per stare una giornata in piazza.
Siamo davanti al Parlamento ogni giorno alle 10:00
La nostra presenza a Montecitorio è un atto di disobbedienza civile contro un governo complice di un genocidio. Sappiamo che la repressione fa paura: la paura di essere denunciati, portati via, isolati è reale e condivisa. Ma sappiamo anche che non siamo soli e che proprio insieme possiamo affrontarla.Noi sappiamo tornare, ogni giorno, più determinati.
Ci sarà un giorno per riflettere e migliorare. Ma non è oggi. Questi sono gli anni della tempesta e del tuono in cui fabbrichiamo la barca prima del diluvio. Buon vento!

