1. Proteggiamo i raccolti
L'agricoltura italiana sta affrontando una crisi senza precedenti. Siccità, ondate di calore, grandinate e alluvioni devastano i campi, compromettendo raccolti e coltivazioni. Dobbiamo proteggere i raccolti e, per farlo, è necessario promuovere una transizione verso un nuovo sistema agricolo che riduca il proprio impatto climatico. Vogliamo che vengano attivate tutte le azioni necessarie per supportare le aziende agricole ad adottare pratiche più sostenibili e resilienti, vietando il consumo di nuovo suolo e favorendo il recupero della biodiversità.
2. Aggiustiamo i prezzi
Nei supermercati vediamo i prezzi dell’olio, della frutta, della verdura e dei generi alimentari di base diventare sempre più inaccessibili per la maggior parte delle persone. Non è accettabile che chi produce il cibo riceva solo briciole e intere famiglie rinuncino a una spesa di qualità, mentre politici, finanza e manager dell’agro-industria intensiva traggono profitto. Chiediamo che le Istituzioni prendano immediatamente misure concrete per garantire un giusto prezzo al cibo, sia per chi lo produce che per chi lo mangia.
3. Facciamoli pagare
Chi rompe paga. Vogliamo che a finanziare questa transizione verso un sistema agricolo più sostenibile non siano le nostre tasse ma siano, piuttosto, gli extraprofitti dei reali responsabili della crisi attuale – la finanza, la GDO, i top manager delle multinazionali del cibo e l’industria del fossile. Allo stesso tempo ci organizziamo per creare gruppi che attivino pratiche di solidarietà e condivisione di risorse, facendo in modo che questa solidarietà sfoci in azioni nonviolente di resistenza civile per portare il cambiamento necessario nella società.