Festa di pensionamento per il questore di Pavia

18/11/2023 | Comunicati stampa

Ultima Generazione marcia a Pavia, festa di pensionamento per il Questore

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IL QUESTORE VA IN PENSIONE MA CON LUI NON FINISCONO I SOPRUSI

ULTIMA GENERAZIONE: FESTA DI PENSIONAMENTO PER IL QUESTORE DI PAVIA

NON CI FAREMO INTIMIDIRE DALLE MINACCE DI NUOVI STRUMENTI REPRESSIVI

PAVIA, 18 NOVEMBRE 2023 – Stamattina 10 cittadine e cittadini aderenti alla campagna FONDO RIPARAZIONE,
promossa da Ultima Generazione, hanno effettuato un’azione di disobbedienza civile a Pavia. I manifestanti hanno occupato una parte della carreggiata per effettuare una marcia lenta, che ha avuto inizio alle 11:10 del mattino in Via Umberto Olevano e ha rallentato il traffico. I cittadini hanno proseguito per Piazzale San Giuliano e Viale della Repubblica, camminando fino alla Questura. Qui hanno inscenato un’ironica festa di pensionamento per il congedo lavorativo del Questore Alessio Cesareo, muniti di trombette e regali. Un cittadino della campagna ha letto un diploma, rivolto al Questore, riportante ironici
meriti e pregi dell’operato dello stesso. Le forze dell’ordine sono arrivate alle 11:58, hanno impedito ai manifestanti di fare un blocco stradale in Viale della Repubblica e li hanno trascinati in Questura intorno alle 12:20.

“La città di Pavia ha passato un anno e mezzo duro per la gestione dell’ordine pubblico e oggi torniamo in strada per festeggiare il Questore Cesareo che va in pensione. Non siamo contro la persona, ma contro la sua scelta di usare il proprio potere per schiacciare con accanimento chi già fatica a trovare gli spazi per esprimersi sulla gestione della città. Se agisco, è perché credo che ognuno di noi possa trovare il coraggio per costringere politici, dirigenti delle forze dell’ordine e
magistratura ad ascoltarci invece che metterci in galera o farci rinchiudere in casa. È con questa determinazione che affronto a testa alta il processo in cui sarò imputato per essermi incollato alla teca della “Primavera” di Botticelli due estati fa e che vi invito a portare davanti al tribunale di Firenze la solidarietà di chi ha a cuore il diritto alla protesta per la prima udienza del 20 novembre alle 9:00.” ha dichiarato Simone.

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RAGGIUNTO IL LIMITE: NON SOLO DI ETÀ MA ANCHE DI FORZATURA DEI DIRITTI DEMOCRATICI

Alla vigilia del nuovo pacchetto sicurezza che, senza malizia, è stato cucito ad hoc per i blocchi stradali di Ultima Generazione, siamo qui oggi davanti alla Questura di Pavia per augurare al Questore Alessio Cesareo un sereno godimento della nuova vita da pensionato che inizierà il primo dicembre. Si è così risolta all’italiana l’imbarazzante situazione della direzione della Questura di Pavia. Tiriamo un sospiro di sollievo, anche se il problema è a monte, dato che il Governo che propone disegni di
legge per limitare il diritto di protesta non va in pensione ma, anzi, inasprisce le pene piuttosto che ascoltare il bisogno dei suoi cittadini.

PAVIA È UNA CITTÀ STANCA DELLE ESIBIZIONI DI FORZA DEL QUESTORE

Non è un pericoloso movimento eversivo che ha posto pubblicamente il problema delle modalità di gestione dell’ordine pubblico del Questore Alessio Cesareo, bensì il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) che ha chiesto qualche settimana fa al Ministero degli Interni la sua rimozione. La ragione scatenante l’aver impedito l’assemblea della rete dei comitati locali di Pavia contro la cementificazione: una decisione arbitraria che ha avuto come unico risultato quello di portare a riunirsi il doppio delle persone, quasi 200. Tra i provvedimenti del Questore Cesareo: la denuncia delle ragazze di Fridays For Future di Voghera per aver manifestato davanti alla scuola con dei cartelli; nel novembre 2022, appena uscito il decreto anti-rave, richiede ai manifestanti della Rete Antifascista di “limitare le proprie presenze a 50 persone”, per poi fare marcia indietro perché
anticostituzionale; infine, la negazione dell’utilizzo della pubblica piazza ai Fridays For Future per delle manifestazioni.

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LA RICHIESTA DI SORVEGLIANZA SPECIALE PER SIMONE FICICCHIA

Ricordiamo la richiesta di sorveglianza speciale per Simone Ficicchia di Ultima Generazione, rigettata dal tribunale di Milano.

NON FATEVI SPAVENTARE DALLA REPRESSIONE UNITEVI A NOI PER CHIEDERE IL FONDO RIPARAZIONE

La nostra richiesta di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere
annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi
Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi
premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari.
Per questo scendiamo in strada, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la
repressione, tribunali e processi.
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Per questo con la campagna “FONDO RIPARAZIONE” Ultima Generazione chiede:
➤ un “FONDO RIPARAZIONE” da 20 miliardi di euro per riparare i danni subiti dai cittadini a causa degli
eventi meteorologici estremi (alluvioni, grandinate, incendi, siccità e così via) dovuti allo stravolgimento
climatico provocato dall’uso dei combustibili fossili.

Ultima Generazione sta chiedendo al governo italiano un “#FondoRiparazione” da 20 miliardi di euro per riparare i danni subiti dai cittadini a causa degli eventi meteorologici estremi (alluvioni, grandinate, incendi, siccità e così via) dovuti allo stravolgimento climatico provocato dall’uso dei combustibili fossili.

Per capire chi siamo e come agiamo, è possibile seguire ogni domenica sera alle h 21:00 una presentazione online su zoom, iscrivendosi a questo link. Più approfondimenti sul #FondoRiparazione sono disponibili a questo link.

 

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