Milano, blocco stradale in Viale Lucania

13/11/2023 | Comunicati stampa

Ultima Generazione blocca Viale Lucania a Milano

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L’ITALIA È COLPITA DA MALTEMPO, MA IL GOVERNO INVESTE NELLA COSTRUZIONE DI CPR IN ALBANIA

ULTIMA GENERAZIONE: MILANO, BLOCCO STRADALE IN VIALE LUCANIA

“LA REPRESSIONE E GLI ARRESTI NON CI FERMERANNO” DICHIARA ULTIMA GENERAZIONE

MILANO, 13 NOVEMBRE 2023 – Oggi 6 cittadine e cittadini aderenti alla campagna FONDO RIPARAZIONE, promossa da Ultima Generazione, hanno effettuato un’azione di disobbedienza civile a Milano. La protesta ha avuto inizio intorno alle 8:40 del mattino, in Viale Lucania all’altezza di Piazzale Bologna. I manifestanti hanno bloccato la libera circolazione delle auto, srotolando striscioni con la scritta FONDO RIPARAZIONE.
Durante la protesta, alcuni automobilisti hanno insultato e provato a rimuovere i manifestanti di loro iniziativa. Un cittadino in moto ha persino rischiato di schiacciare la gamba di un manifestante pur di forzare il blocco. Le forze dell’ordine sono arrivate sul luogo alle 9:00 e hanno sgomberato la carreggiata per le 9:50, con i cittadini che hanno fatto resistenza passiva.
Gli eventi estremi causati dalla crisi climatica sono ovunque e sempre più frequenti: a Milano abbiamo visto il nubifragio di luglio che ha provocato la caduta di alberi che hanno fermato la città per settimane e distrutto numerose macchine, e sempre qui due settimane fa l’acqua alta circa un mezzo metro d’acqua ha bloccato tutta la zona Niguarda. Chiediamo al governo azioni concrete, subito!” ha dichiarato Alessandra nel corso della protesta.

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L’ITALIA AFFONDA NEL FANGO MA IL GOVERNO PENSA ALLE ELEZIONI EUROPEE

Venerdì notte il torrente Bagnolo è esondato nuovamente in Toscana, costringendo la Protezione Civile a effettuare evacuazioni preventive della popolazione. Nel frattempo si delineano più chiaramente le stime dei danni dell’alluvione dello scorso 2 novembre, che corrispondono già a oltre 100 milioni di euro. Da inizio novembre, dopo il mese di ottobre più caldo di sempre, dalla Liguria a Milano in Italia gli effetti della crisi climatica stanno mettendo in pericolo milioni di persone e in ginocchio interi settori produttivi. Intanto però il Governo e i partiti che lo sostengono, anziché aiutare gli italiani, sono esclusivamente concentrati sulla “madre di tutte le riforme” e sulla costruzione di nuovi Centri di Permanenza per il Rimpatrio in Albania, luoghi dove è ormai risaputo avvengano continue e gravissime violazioni dei diritti fondamentali dei migranti trattenuti; tutte misure spot di nessuna concretezza né efficacia, pianificate esclusivamente per ingraziarsi l’opinione pubblica in vista delle prossime elezioni europee. A tutto ciò si aggiungono l’invenzione e la raffinazione di nuove misure repressive per chi scende in strada a gridare il proprio scontento verso la totale inazione del Governo.

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NOI NON CI FERMEREMO NÉ CI FAREMO SPAVENTARE DAVANTI ALLA REPRESSIONE

Nonostante l’inasprimento delle misure di controllo verso i cittadini e le cittadine di Ultima Generazione, come è stato possibile vedere a Bologna, e il fermo di un giornalista di Repubblica che stava facendo il proprio lavoro seguendo la nostra azione di Messina, le azioni di Ultima Generazione non si fermeranno, né rallenteranno il proprio corso.

VENITE IN STRADA ACCANTO A NOI PER CHIEDERE IL FONDO RIPARAZIONE

La nostra richiesta di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’;eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari. Per questo scendiamo in strada, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi.

Ultima Generazione sta chiedendo al governo italiano un “#FondoRiparazione” da 20 miliardi di euro per riparare i danni subiti dai cittadini a causa degli eventi meteorologici estremi (alluvioni, grandinate, incendi, siccità e così via) dovuti allo stravolgimento climatico provocato dall’uso dei combustibili fossili.

Per capire chi siamo e come agiamo, è possibile seguire ogni domenica sera alle h 21:00 una presentazione online su zoom, iscrivendosi a questo link. Più approfondimenti sul #FondoRiparazione sono disponibili a questo link.

 

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