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ULTIMA GENERAZIONE: BOLOGNA, AZIONE ALLA PINACOTECA

“LA STRAGE DEGLI INNOCENTI DI ISCHIA”, di Governo italiano 2022
Performance e installazione sulla parete adiacente all’opera di Guido Reni

Bologna, 3 dicembre 2022 – Questa mattina alle 11:45 all’interno della Pinacoteca Nazionale di Bologna cinque cittadine e cittadini aderenti a Ultima Generazione hanno inscenato una protesta simbolica contro l’inazione del Governo italiano riguardo alla crisi climatica, che ha portato, tra le altre cose, al disastro di Ischia di sabato 26 novembre. Di fronte alla parete su cui è affisso il dipinto La strage degli innocenti, di Guido Reni, tela di grande formato risalente al XVII secolo, due cittadini hanno lentamente versato su di sé una colata di mistura rossa, rappresentazione del sangue delle vittime innocenti del collasso climatico; nel frattempo, sulla parete adiacente al quadro, le altre tre persone hanno incollato un’immagine di Casamicciola dopo la frana con didascalia “Strage degli innocenti”, riportato i nomi delle giovanissime vittime del disastro e scritto a grandi caratteri “Ischia, Governo italiano 2022”. L’azione è ancora in corso di svolgimento.

Il quadro, esposto all’interno della Pinacoteca, rappresenta l’episodio biblico della strage dei bambini compiuta per ordine del re Erode, nel tentativo di trovare e uccidere il neonato Gesù. Portando l’attenzione su un’opera che richiama anche temi quali infanzia, natalità, genitorialità, l’atto di protesta evidenzia come la crisi eco-climatica non permetterà futuro e vita alle prossime generazioni, innocenti vittime di una crisi caduta ingiustamente sul loro presente e aggravata dall’irresponsabilità storica di pochi potenti.

Blocco stradale Ultima Generazione Venezia

Michele, 15 anni; Francesco, 11 anni; Maria Teresa, 6 anni; Giovangiuseppe, 21 giorni.  Questi sono i nomi dei bambini uccisi nell’alluvione di Ischia. L’ennesima strage degli innocenti, che ha come mandante non Erode ma l’inazione del Governo Italiano. Se il Governo non agisce ora per contrastare l’emergenza climatica, sarà responsabile di un genocidio. Nei prossimi anni il pianeta diventerà inabitabile e allora i morti saranno centinaia di milioni.

“Il sangue versato su di noi oggi nella sala di questo museo è un simbolo, le vittime di Ischia e della crisi climatica hanno versato il proprio sangue, hanno perso la propria vita, per davvero. I nostri Governi sembrano non intendere la gravità di queste tragedie, la verità del sangue delle vittime. Chiediamo azione immediata per impedire nuovi episodi simili”

Angelo

cittadino italiano che sostiene Ultima Generazione

Blocco stradale Ultima Generazione Venezia

L’artista ha voluto ritrarre, da un lato, lo strazio dei volti delle madri che vedono strappare i figli neonati dalle proprie braccia per essere mandati a morte e, dall’altro, l’impassibilità espressiva dei carnefici, che stanno eseguendo l’ordine del Re.

Nel 2022 sarebbe impensabile che un capo di Governo di un qualsiasi Paese emettesse un ordine simile e mandasse a morte vittime innocenti. Eppure è ciò che stanno facendo i Governi attuali, una legislatura dopo l’altra, con la loro immobilità nell’intraprendere azioni drastiche per contrastare le cause del  collasso eco-climatico e per tentare di contenerne gli effetti.

Blocco stradale Ultima Generazione Venezia

“Ci chiamiamo Ultima Generazione perché siamo gli ultimi a poter intervenire per garantire un futuro alle prossime generazioni, cambiando le nostre abitudini e società. Che i nostri sforzi non siano inutili come le grida di queste madri davanti alla strage dei loro figli, agiamo ora! Chiediamo al Governo di smettere di investire nel fossile, firmando così la condanna a morte per tutte e tutti”

Giulio

Padre, 61 anni e cittadino italiano che supporta Ultima Generazione

Disastro di Ischia: basta risarcimenti, si lavori su prevenzione e adattamento

Sono sempre più frequenti episodi di grave entità, ultimo tra i tanti la tragedia di Ischia di sabato scorso. I media continuano a chiamare tutto questo “eventi meteorologici eccezionali”, quando è chiaro come non si possa ahinoi più parlare di eccezioni. Coldiretti ricorda come solamente a novembre sull’Italia si siano abbattuti ben 242 eventi estremi, tra bombe d’acqua, nubifragi, tempeste di vento, trombe d’aria e grandinate. Il Consiglio dei ministri ha disposto risorse per un intervento in via emergenziale per fare rientrare i danni subiti dai centri abitati di Casamicciola Terme e Lacco Ameno. Assente è la disposizione di fondi e di misure preventive. Quasi una micro riproduzione dei risultati dell’appena conclusa Conferenza delle parti a Sharm el-Sheikh, anche in Italia si predilige la via del risarcimento piuttosto che quella dell’adattamento. La linea necessaria è invece chiara: senza prevenzione eventi simili andranno aumentando e la via della riparazione a posteriori non permetterà di sostenere ancora a lungo l’ammontare crescente dei danni. Lontano da ogni logica è il fatto che il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici in Italia esiste già, uno strumento di cui ogni Paese dovrebbe dotarsi per mitigare l’impatto sui territori dovuto al climate change. Il piano però è in stallo dal 2018, dopo che nel 2015 l’Italia aveva approvato la Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Quello che manca, in pratica, è la sua messa in atto. Domenica scorsa il Consiglio dei ministri ha assicurato che “entro l’anno sarà approvato il Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico”: esortiamo al rispetto di questa parola.

Le richieste di Ultima Generazione per il governo italiano sono due e sono molto semplici:

1) interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e di cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale;

2) procedere immediatamente a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.

È possibile conoscere meglio Ultima Generazione partecipando a uno degli incontri di presentazione che si svolgono in tante città italiane e, online, ogni domenica sera alle 21:00 a questo link (https://l.ultima-generazione.it/presentazione-online).

La coalizione di cittadini uniti in resistenza civile nonviolenta Ultima Generazione ha aderito alla rete internazionale A22 Network. Il Climate Emergency Fund è il principale finanziatore di Ultima Generazione per il reclutamento, la formazione e la crescita. Tutti possono sostenere le azioni di Ultima Generazione con una donazione tramite il sito web (ultima-generazione.com).

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