Telegram: @ultimagenerazione ultima.generazione@protonmail.com

ULTIMA GENERAZIONE: ROMA, IMBRATTATA SEDE CENTRALE DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Che i diretti responsabili rispondano dei danni e della devastazione che causano

Roma, 16 novembre 2022 – Questa mattina verso le 11:30 quattro attivisti di Ultima Generazione hanno imbrattato la facciata della sede centrale della CDP, Cassa Depositi e Prestiti, in via Goito, a Roma. Arrivati di fronte all’edificio, due di loro hanno azionato un getto di vernice arancione con degli estintori sul lato sinistro rispetto all’ingresso. Terminato l’imbrattamento, tutti e quattro hanno incollato una mano al fabbricato. Tempestivo, come prevedibile, l’intervento della sicurezza, che ha frettolosamente tirato via le mani a uno dei manifestanti, provocandogli delle escoriazioni. Al momento l’azione è ancora in corso di svolgimento.

Blocco stradale Ultima Generazione Venezia
Foto credit: Bobomatto

“Sono stufo che i soldi dei cittadini del mio Paese, i risparmi di anni delle famiglie come la mia, gli sforzi dei lavoratori e delle lavoratrici, siano letteralmente buttati in progetti a sostegno dei combustibili fossili. CDP, con più dell’80% delle proprie azioni controllate dallo Stato, attraverso i suoi capitali permette a grandi inquinatori come ENI, SNAM e SAIPEM di continuare a investire in gas, petrolio e carbone, in Italia e all’estero. Ogni euro investito nelle fonti fossili – come dice l’International Energy Agency – è investito nella morte delle persone, nella distruzione del mio futuro e della generazione a cui appartengo”

Davide

cittadino italiano che sostiene Ultima Generazione

Un danno diretto ai responsabili della crisi socio-climatica.

Ente finanziario all’82,77% a partecipazione statale, la CDP possiede SACE (agenzia assicurativa che garantisce progetti legati al fossile in Italia) dal 2012 e ha comprato SNAM (il più grande operatore del sistema di trasporto del gas) da ENI. È anche nel consiglio azionario di TERNA (l’agenzia statale che si occupa di concessioni di impianti energetici), di ITALGAS (distributore di gas) e di SAIPEM (società di servizi braccio destro nella costruzione di tutte le infrastrutture di ENI). Possiede inoltre il 25,96% della stessa ENI

Tutti questi nomi, parte delle proprietà di CDP, sono dunque da un lato aziende direttamente produttrici di energia derivanti da fonti fossili, e, dall’altro, istituti internazionali ed enti pubblici che finanziano o assicurano i progetti di sfruttamento di Oil&Gas delle prime. Aziende energetiche, finanziatori e assicuratori partecipati da CDP hanno in maggioranza grandi interessi e affari correntemente in atto in Egitto che, pure ospite della XXVII conferenza delle parti, è luogo di perpetrate violazioni di libertà e diritti umani e civili, primi fra tutti i casi Regeni e Zaki, nonché di repressione della libertà di espressione e di manifestazione diretta di attivisti e attiviste, anche nella situazione della Cop. 

Nonostante questo contesto critico, ambientale come umano, i soldi pubblici continuano a confluire in progetti simili, rimandando a tempi sempre più incerti la necessaria conversione energetica che è doveroso portare da subito. Senza cambi di direzione da parte di questi giganti del finanziamento al fossile la situazione difficilmente virerà verso rotte più virtuose. È arrivato il momento che i diretti responsabili rispondano dei danni e della devastazione che causano.

“Sono molto spaventato dal futuro che ci attende ed è per questo che oggi siamo qui per chiedere al Governo italiano di fermare i nuovi investimenti nel petroldollaro, portando invece risorse a supporto della costruzione di un’economia basata su fonti di energia rinnovabile, facendo così da traino per gli altri Paesi! Lo facciamo per amore della vita, per la libertà di un futuro che vogliamo non sia fatto di morti, crisi umanitarie e carestie. Lo facciamo per garantire all’umanità un barlume speranza”

Alessandro

cittadino italiano che supporta Ultima Generazione

Blocco stradale Ultima Generazione Venezia
Foto credit: Bobomatto

“Cassa Depositi e Prestiti ipoteca il nostro presente e il nostro futuro investendo miliardi in progetti legati al fossile, spesso predatoriamente delocalizzati nel Sud del mondo. Questo, oltre a devastare i territori e a spingere sempre più persone alla migrazione forzata, ha ricadute occupazionali inammissibili su italiani e italiane. Installare almeno 20 GW di rinnovabili, come stiamo pretendendo dal governo, creerebbe decine di migliaia di posti di lavoro”

Guido

cittadino italiano che supporta Ultima Generazione

Blocco stradale Ultima Generazione Venezia
Foto credit: Bobomatto

Le richieste di Ultima Generazione per il governo italiano sono due e sono molto semplici:

1) interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e di cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale;

2) procedere immediatamente a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili.

È possibile conoscere meglio Ultima Generazione partecipando a uno degli incontri di presentazione che si svolgono in tante città italiane e, online, ogni domenica sera alle 21:00 a questo link (https://l.ultima-generazione.it/presentazione-online).

La coalizione di cittadini uniti in resistenza civile nonviolenta Ultima Generazione ha aderito alla rete internazionale A22 Network. Il Climate Emergency Fund è il principale finanziatore di Ultima Generazione per il reclutamento, la formazione e la crescita. Tutti possono sostenere le azioni di Ultima Generazione con una donazione tramite il sito web (ultima-generazione.com).

Seguici sui social media per non perdere nessuna novità e aiutaci a raggiungere più persone 🙂